Eredità diretta del mondo musicale coreutico della Magna Grecia, nelle sue espressioni vive, contraddittorie e appassionate, la musica e la danza del Sud Italia sono protagoniste dei momenti più importanti della vita umana, in ambito contadino e popolare: feste religiose, riti di nascita, matrimonio, morte, lavoro e viaggio. Testimoni dei momenti di coinvolgimento collettivo e di preghiera, i canti e le danze esprimono la quotidianità nelle poetiche forme del dialetto: l’amore, lo sdegno, il ricordo, la nostalgia, la devozione religiosa.

Tradizioni popolari di area campana, calabrese, siciliana, pugliese, lucana, in cui il sacro e il profano sono legati indissolubilmente, nel sovrapporsi della ritualità cristiana alla sopravvivenza pagana; atmosfere di processioni e riti nei quali il sacrificio e la festa convivono, la preghiera e la danza si fondono, l’afflizione e la sfrenata allegria si alternano.

Danze che nascono in contesti popolari e contadini, non necessariamente religiosi, comunque di festa in pausa da una vita di lavoro continuo ed esasperante. Spontanee fino all’inizio del 20° secolo, per essere poi abbandonata o, perlomeno, scarsamente considerata per tutti i decenni del boom economico, dal dopoguerra agli anni ’80.

Oggi tali danze sono nuovamente rivissute, trasformandosi nei decenni, trasmutandosi,e forse, dicono alcuni trasecolati, tradendosi. Nel rispetto di quello che sono state, nell’appassionarsi di quello che sono diventate, il nostro gruppo cerca di rivivere, non senza averle fatte proprie, tali danze, figlie della tradizione magnogreca, ancora viva e forte in tutto il Sud Italia.

ASsociazione Surus propone incontri e seminari per conoscere le danze e la ritmica (tamburo a cornice) del sud italia. Per informazioni: musica@surus.it o 3201140420

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